Minimum Lovable Product: trasforma la tua idea in realtà

Appybros Minimum Lovable Product

Come sviluppare un nuovo prodotto o creare una start-up in modo più veloce ed economico

Nel 2013 lavoravo alla mia tesi di laurea presso l’Università della Svizzera Italiana (USI), a Lugano. In seguito, quel progetto sarebbe diventato la mia prima start-up, incubata presso il Centro Promozione Start-up – USI SUPSI. Prima che questo accadesse però, nell’universo della programmazione informatica e delle start-up, le parole “lean” e “agile” non erano così diffuse come oggi. Anche se, già all’epoca, il nostro team usava “Scrum” (un metodo “Agile”), lo sviluppo e il miglioramento di codice e prodotto erano le nostre priorità: testare un’idea per assicurarsi che interessasse davvero a qualcuno, non era una pratica molto comune.

Per fortuna, oggi esistono metodi più efficaci. Concetti come “Minimum Viable Product” (MVP) e “Minimum Lovable Product” (MLP) sono molto diffusi. Non rimpiango una sola riga del codice scritto all’inizio della mia carriera: semmai, sono grato per quello che tanto lavoro mi ha permesso di realizzare. Tuttavia, non appena ho scoperto i benefici del prototyping, ho deciso di aiutare altri professionisti a trarne vantaggio, affinché anche loro potessero risparmiare tempo e denaro. Per questo ho creato Appybros.

Cosa distingue un  “Minimum Lovable Product” (MLP) da un “Minimum Viable Product” (MVP)?

Minimum Viable Product

MVP sta per “Minimum Viable Product”. Eric Ryes, l’imprenditore che per primo ha introdotto questo concetto, lo definisce un modo per conoscere le caratteristiche più importanti di un prodotto prima di costruirlo. Creare un MVP equivale a creare un prototipo prima di concentrarsi sullo sviluppo finale. In tal modo, è possibile ricevere e implementare i feedback degli utenti fin dall’inizio, guadagnando tempo ed economizzando sulle risorse. 

MLP, invece, è l’abbreviazione di “Minimum Lovable Product”. Si tratta di un esercizio più specifico: consiste nel fare in modo che un certo numero di utenti si appassionino a quello che si intende sviluppare, prima di lanciarsi nella realizzazione del progetto. Lo scopo di un MLP è concentrarsi esclusivamente sulla caratteristica più sensazionale del prodotto, quella che ha più possibilità di conquistare i potenziali clienti in fase di test.

Come creare un “Minimum Lovable Product” (MLP)

1 – Ricorrere al timeboxing

Hai solo tre settimane per realizzare un “Minimum Lovable Product” (MLP)?  Concentrati solo su quello che, realisticamente, sarai in grado di portare a termine in tre settimane – niente di più. Per risultare convincente, il tuo prototipo dovrà essere semplice ma abbastanza sviluppato da poter essere compreso e apprezzato dal tuo target di riferimento.

2 – Concentrarsi su un solo problema

Molto probabilmente il tuo prodotto, una volta finito, avrà più di una funzionalità. Tuttavia, in fase di test lo scopo di un “Minimum Lovable Product” (MLP) è quello di concentrarsi su una sola caratteristica, quella che può renderlo più accattivante. Meglio focalizzarsi su un aspetto e renderlo eccezionale, che voler fare di più e rischiare di farlo male.

3 – Assumere un ottimo designer

Un buon design è importante, ma un ottimo design può essere decisivo! Lo scopo di un “Minimum Lovable Product” (MLP) è quello di conquistare: qualunque sia il tuo target, un design bello e intuitivo avrà un impatto maggiore quando presenterai il tuo progetto. E questo, sia per quanto riguarda l’experience design che il visual design.

Conclusione

Un “Minimum Viable Product” (MVP) e un “Minimum Lovable Product” (MLP) possono farti risparmiare tempo e denaro. Ma non solo: possono anche aiutarti a conquistare i tuoi potenziali clienti e a capire quanto prima se la tua idea troverà un segmento di mercato potenzialmente interessato.

Vorresti creare un “Minimum Lovable Product” (MLP)?? Cerchi consiglio su come fare? Scrivici a info@appybros.ch. Non vediamo l’ora di aiutarti!